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Partita IVA: meglio un conto personale o business?

Redazione Tot

10 marzo 20266 min

Se hai una partita IVA, prima o poi ti sarai fatto questa domanda: 

mi serve un conto corrente dedicato per la mia attività o posso continuare a usare quello personale?

Prima di entrare nei dettagli, è importante chiarire per chi è obbligatorio un conto aziendale:
  • Società: come Srl, Srls e S.p.A. dove l’impresa costituisce un soggetto giuridico distinto dalla persona e, per tale ragione, deve avere un conto business intestato alla società stessa.
  • Liberi professionisti e ditte individuali, sia in regime forfettario che ordinario, non sono obbligati per legge ad aprire un conto business e quello personale potrebbe essere sufficiente. Lo stesso conto su cui paghi già le utenze di casa, l’affitto, magari il mutuo e tanto altro ancora.

Ma è davvero la scelta migliore? Spoiler, no. Vediamo perché nel dettaglio. 

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Se ancora non conosci Tot, siamo il conto aziendale online che semplifica la gestione finanziaria di liberi professionisti e imprese: incassi, pagamenti, carte aziendali e gestione fatture, tutto in un'unica app e un unico canone.
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Freelance: perché aprire un conto aziendale separato per la propria attività

Essere libero professionista ha molti vantaggi: indipendenza, flessibilità, diversificazione, ma significa anche occuparsi di tutti gli aspetti amministrativi, contabili e fiscali del proprio business (almeno in parte). 

Da un’indagine di Fatture in Cloud, oltre il 72% dei liberi professionisti trova complicato gestire la contabilità in autonomia e oltre il 50% dichiara di perdere tempo prezioso nel distinguere i movimenti contabili personali da quelli legati all’attività. 

Se ci pensi: incassi, pagamenti, spese aziendali, tasse, tutto dallo stesso conto con cui fai la spesa e paghi Netflix: così il tuo estratto conto diventa il caos… l’antimateria. 

Può aver senso quando sei ancora all’inizio della tua attività, hai pochi movimenti e stai ancora testando il mercato, ma se il tuo progetto decolla è necessario passare ad un conto business, anche se la legge non ti obbliga a farlo. Vediamo perché.

1. Separazione chiara tra vita personale e attività professionale

Non mischi entrate e uscite professionali con le spese private, così sai sempre quanto stai guadagnando col tuo lavoro e quanto stai spendendo per vivere. Meno confusione e più chiarezza nella gestione delle proprie finanze.

2. Semplifichi la gestione contabile e fiscale

Niente più cacce a scontrini, giustificativi e movimenti contabili: ogni operazione nel conto è legata alla tua attività, così è più facile, sia per te che per il tuo commercialista. 

Una volta al mese puoi fare un bonifico istantaneo gratuito in forma di stipendio sul tuo conto personale, tenendo sul tuo conto business una riserva commisurata per pagare i vari obblighi fiscali, come contributi INPS, F24 e I24

Un esempio? L’estate è il classico periodo in cui si prenotano le vacanze, ma anche quello in cui ci sono più scadenze fiscali da tenere a mente e tasse da pagare. Avere due conti separati evita di creare scoperti, perché hai maggiore visibilità sui costi ed eviti di spendere più di quello che potresti permetterti.

3. Protezione in caso di controllo fiscale

L’Agenzia delle Entrate può verificare i movimenti del tuo conto. Se è misto (personale e lavoro), può presumere che certi versamenti o incassi siano redditi nascosti e contestare spese che in realtà sono private, ma sembrano professionali.

4. Professionalità e immagine verso clienti e fornitori

Alcuni clienti aziendali preferiscono (o richiedono) conti intestati all’attività per gestire i rapporti commerciali. Avere un IBAN italiano dedicato per la tua attività può essere necessario quando ci si rapporta con business di un certo livello e comunque trasmette una maggiore professionalità.

5. Accesso a servizi dedicati per i professionisti

I conti personali sono sprovvisti di tutta una serie di funzionalità e opzioni pensate appositamente per chi fa business. Inoltre, oggi ci sono diverse soluzioni digitali, come noi di Tot, che stanno cambiando le regole del gioco rispetto ai conti correnti aziendali tradizionali. 

Vediamo nel dettaglio il confronto nel prossimo paragrafo.

Meglio un conto bancario tradizionale o fintech per la tua attività?

Ora che abbiamo chiarito l’importanza di avere un conto dedicato per la tua attività, resta da capire quale tipo di conto scegliere. Le opzioni sono due:

Conto corrente bancario tradizionale 

A meno che non si abbiano delle esigenze particolari, legate a finanziamenti o prestiti, le banche tradizionali offrono oggi delle soluzioni business molto meno vantaggiose per i freelance, con: 

  • costi fissi più alti;
  • poca flessibilità gestionale;
  • servizi digitali datati o poco user-friendly.

Conto aziendale online, come quello di Tot

Tot è una piattaforma online per la gestione finanziaria e amministrativa pensata per liberi professionisti, ditte individuali e imprese.

Ecco i vantaggi rispetto ai classici conti bancari: 

  • Apertura conto completamente online e in autonomia, senza appuntamenti in filiale o attese;
  • Un conto aziendale online con IBAN italiano, fondamentale per tutta la gestione fiscale dell’attività;
  • Nessun limite di giacenza, nessuna commissione su incassi e pagamenti. Con Tot tutte le operazioni come bonifici istantanei online, SDD, pagamenti F24 e I24, pagoPA e RiBa sono senza commissioni aggiuntive;
  • Una carta di credito Visa Business sempre inclusa, gratuita e senza costi di emissione o di spedizione;
  • Possibilità di attivare tramite app carte virtuali e fisiche in numero potenzialmente illimitato: se per esempio hai delle spese ricorrenti, o magari viaggi spesso per lavoro, suddividere i vari centri di costo su carte dedicate ti aiuta nella gestione dei budget per il tuo lavoro;
  • Strumenti integrati per la gestione amministrativa e contabile del tuo business: Tot si sincronizza con il cassetto fiscale online della tua attività e riconcilia in automatico le fatture con gli incassi e i pagamenti. Una volta effettuata la riconciliazione, puoi poi scaricare il file per la prima nota contabile. Un lavoro che di solito prende intere ore, con Tot si fa letteralmente in due click;
  • Vorresti delegare di più? Con Tot puoi dare accesso al conto al tuo commercialista, non solo per il pagamento degli F24, ma anche per tutta la gestione amministrativa e contabile del tuo business (riconciliazione delle fatture, download estratto conto, prima nota…ecc);
  • Trasparenza: Tot è una soluzione all-inclusive a canone fisso. Per noi la trasparenza sui costi è un valore fondamentale: non troverai mai spese nascoste e tutti gli eventuali add–ons sono sempre esplicitati con la massima chiarezza. 

Siamo riusciti a convincerti? Consulta i prezzi e trova il piano più adatto alle tue esigenze. 

In sintesi

Per riassumere, ecco i vantaggi di avere un conto business dedicato per la propria attività e i rischi di una gestione promiscua da un unico conto. 

Vantaggi di un conto business rispetto a uno personale

  • Contabilità semplificata: distingui tra spese personali e professionali;
  • Migliore collaborazione col commercialista nella gestione fiscale e contabile;
  • Migliore gestione finanziaria, sia a livello professionale che di vita privata. Sai sempre quanto guadagni, quanto spendi e quanto devi accantonare;
  • Meno errori fiscali: niente più rischi di dimenticare spese deducibili o incassi non registrati;
  • Maggiore professionalità: molte imprese e aziende richiedono conti business per effettuare i pagamenti.
  • Strumenti dedicati pensati appositamente per chi fa business.

I rischi del conto personale per l’attività

  • Scarso controllo sulle finanze: non capire quanti soldi sono realmente “tuoi” e quanti servono per pagare contributi, IVA o fornitori, può portarti a errori anche pesanti nella gestione del cash flow;
  • Peggiore gestione contabile e fiscale: più movimenti ci sono, più facilmente puoi dimenticare di registrare una fattura o non accorgerti di una scadenza fiscale;
  • Minore tracciabilità fiscale: se arriva un controllo dell’Agenzia delle Entrate e non hai i movimenti separati, potresti dover giustificare spese e incassi non legati al tuo lavoro;
  • Mancanza di strumenti dedicati utili e che possono alleggerire il carico di lavoro e i costi di gestione associati alla tua attività.