Introduzione
Ammortamento auto aziendale: la guida completa al calcolo
Le auto aziendali sono un costo deducibile per imprese e professionisti, ma quanto è effettivamente possibile dedurre?
La quota deducibile dipende da diversi fattori e in particolare dalla tipologia di utilizzo che si fa del veicolo. Vuoi saperne di più?
Allora sei nel posto giusto! In questo articolo trovi la guida più completa del web sull'ammortamento dell'auto aziendale: cos'è, come si calcola e quanto puoi effettivamente portare in deduzione.
Cos'è l'ammortamento dell'auto aziendale
Quando acquisti un'auto per la tua attività, il costo del veicolo non viene normalmente dedotto integralmente nell'anno di acquisto. Il valore dell'auto viene ripartito nel tempo tramite l'ammortamento e la quota deducibile (cioè quella che puoi sottrarre dal reddito su cui paghi le tasse) dipende dai limiti previsti dalla normativa, in particolare dagli articoli 102 e 164 del TUIR.
Nella pratica, l'ammortamento riconosce che un'auto è un bene che si usa (e si consuma) nel tempo, quindi il suo costo viene "spalmato" su più anni e dedotto un po' alla volta.
Il coefficiente di ammortamento del 25%
Per le autovetture il coefficiente di ammortamento è del 25% annuo. Significa che il costo si distribuisce su quattro anni (25% × 4 = 100%). In realtà, gli anni effettivi sono cinque, in quanto nel primo anno di utilizzo il coefficiente si dimezza al 12,5%.
Attenzione però: il 25% non corrisponde alla quota che puoi dedurre.
Si tratta solo della cadenza con cui il costo viene ripartito. La quota deducibile dipende poi da due ulteriori limiti: una percentuale legata all'uso del veicolo e un tetto sul costo. Vediamoli.
La disciplina deriva principalmente dagli articoli 102 e 164 del TUIR (il Testo Unico delle Imposte sui Redditi).
Auto aziendale e percentuali di deducibilità
Quanto puoi dedurre dipende soprattutto dalle modalità di utilizzo dell'auto aziendale. Il TUIR individua quattro situazioni, ciascuna con la sua percentuale di deducibilità.
Uso aziendale generico: 20%
È il caso più comune: un'auto intestata alla società o al professionista, senza una destinazione specifica e senza prova di un uso esclusivamente lavorativo. In questo caso la deducibilità è del 20%. È la regola generale e quella in cui rientra la maggior parte delle auto aziendali.
Auto ad uso promiscuo al dipendente: deducibilità al 70%
Se l'auto è assegnata a un dipendente che la usa sia per lavoro sia per esigenze personali (il cosiddetto uso promiscuo) per la maggior parte dell'anno, la deducibilità sale al 70%. In questo caso, come vedremo, non si applica nemmeno il tetto di costo. In cambio, il dipendente paga in busta paga il valore del cosiddetto fringe benefit.
Per maggiori informazioni, ti rimandiamo alla nostra guida completa sull'auto aziendale.
Agenti e rappresentanti di commercio: 80%
Per chi fa della mobilità la propria professione, cioè agenti e rappresentanti di commercio, la deducibilità è dell'80%, con un tetto di costo più alto rispetto alla generalità (ne parliamo tra poco).
Veicoli esclusivamente strumentali: 100%
Infine ci sono i veicoli esclusivamente strumentali, cioè quelli che per natura e destinazione sono indispensabili allo svolgimento dell'attività: per esempio le auto delle autoscuole, quelle delle società di noleggio o i taxi. Qui la deducibilità è piena, al 100%, senza tetti di costo.
Il tetto di costo dell'auto aziendale: 18.075,99 euro
Oltre alla percentuale, per le auto a uso aziendale generico (il 20%) e per gli agenti (l'80%) c'è un secondo limite: un tetto massimo al costo dell'auto che il Fisco prende in considerazione per il calcolo.
Per le autovetture questo tetto è fissato a 18.075,99 euro. Significa che, anche se compri un'auto da 30.000 o 40.000 euro, ai fini del calcolo il costo viene comunque considerato entro e non oltre i 18.075,99 euro. La parte eccedente resta semplicemente indeducibile.
Per gli agenti e i rappresentanti di commercio il tetto è più alto: 25.822,84 euro.
Una precisazione importante: questo tetto non si applica alle auto in uso promiscuo ai dipendenti (quelle al 70%), per le quali si deduce la percentuale sull'intero costo del veicolo.
Un esempio pratico di calcolo ammortamento
Vediamo i numeri con un caso concreto. Immagina una società che acquista un'autovettura da 30.000 euro per uso aziendale generico.
Il calcolo procede così:
- si parte dal tetto di costo: 18.075,99 euro (i 30.000 reali non contano oltre questa soglia);
- si applica il coefficiente di ammortamento del 25%: 18.075,99 × 25% = 4.519 euro all'anno;
- su questa quota si applica la deducibilità del 20%: 4.519 × 20% = circa 904 euro all'anno.
In totale, su un'auto da 30.000 euro, nell'arco dell'ammortamento la società deduce circa 3.615 euro (cioè il 20% di 18.075,99). Tutto il resto resta a carico dell'azienda senza vantaggio fiscale.
Cambia parecchio se la stessa auto da 30.000 euro è invece assegnata in uso promiscuo a un dipendente per la maggior parte del periodo d'imposta: in quel caso si deduce il 70% sull'intero costo, senza il tetto. La quota annua di ammortamento (30.000 × 25% = 7.500 euro) è deducibile al 70%, cioè 5.250 euro all'anno. La differenza, come vedi, è notevole.
Acquisto, leasing o noleggio: cambia la deduzione?
Le percentuali di deducibilità (20%, 70%, 80%, 100%) restano le stesse, ma il modo in cui si applicano dipende dalla formula con cui ti procuri l'auto.
- Acquisto: deduci tramite l'ammortamento, con il coefficiente del 25% e il tetto di 18.075,99 euro, come visto sopra.
- Leasing: deduci i canoni, con gli stessi limiti percentuali e di costo previsti per il veicolo. Perché siano deducibili, la durata del contratto non deve essere inferiore al periodo di ammortamento (di norma 48 mesi per le autovetture).
- Noleggio a lungo termine: non c'è ammortamento, deduci il canone. Per il solo canone di noleggio il limite fiscalmente rilevante è annuo e diverso: 3.615,20 euro per la generalità (5.164,57 euro per gli agenti). I servizi inclusi nel canone (manutenzione, assicurazione e simili), se distinti, seguono la stessa percentuale ma senza tetto.
In sintesi: i parametri per calcolare l'ammortamento dell'auuto aziendale
Per capire quanto puoi dedurre di un'auto aziendale entrano in gioco, e si combinano tra loro, quattro parametri:
- il costo del veicolo, da considerare però solo entro il tetto di costo;
- il tetto di costo: 18.075,99 euro per le autovetture e 25.822,84 euro per agenti e rappresentanti, mentre per le auto in uso promiscuo ai dipendenti il tetto non si applica;
- il coefficiente di ammortamento del 25% annuo (dimezzato al 12,5% nel primo anno di utilizzo), cioè il ritmo con cui il costo viene ripartito ogni anno;
- la percentuale di deducibilità legata all'uso del veicolo: 20% per l'uso aziendale generico, 70% per l'uso promiscuo al dipendente, 80% per agenti e rappresentanti, 100% per i veicoli esclusivamente strumentali.
In pratica, la quota che puoi dedurre ogni anno si ottiene mettendo insieme questi elementi: costo (entro il tetto) × coefficiente di ammortamento × percentuale di deducibilità. È un calcolo che conviene sempre verificare con il proprio commercialista, soprattutto nei casi particolari.
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Contenuto aggiornato a giugno 2026. Per la situazione specifica della tua attività, consigliamo di consultare il tuo commercialista. Fonte di riferimento: Agenzia delle Entrate.

