Salta al contenuto
Torna al blog

Deducibilità spese di rappresentanza: cosa c'è da sapere nel 2026

Redazione Tot

21 gennaio 20264 min

Le spese di rappresentanza sono uno di quegli argomenti che genera spesso più confusione, anche tra gli addetti ai lavori.

  • Una cena con un potenziale cliente può essere considerata spesa di rappresentanza?
  • Un regalo aziendale è sempre deducibile?
  • E l'IVA, si può detrarre?

In questo articolo facciamo chiarezza su tutti questi aspetti.

La tua impresa ha spesso spese di rappresentanza?
Prova Tot. Siamo un conto aziendale 100% online che ti permette di assegnare carte di pagamento ai tuoi dipendenti e di gestire le note spese, tutto direttamente da app.
Gestisci le note spese con Tot

Cosa sono le spese di rappresentanza

Vediamo prima di tutto cosa si intende per spese di rappresentanza. Ecco una definizione:

Le spese di rappresentanza sono i costi sostenuti da un'impresa per accrescere immagine e prestigio, rafforzare relazioni con clienti e fornitori, senza ottenere un ritorno economico diretto e immediato.

La disciplina di riferimento si trova nell'art. 108, comma 2 del TUIR, integrata dalle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025, che ha reso la tracciabilità dei pagamenti un requisito essenziale per la deducibilità. Ecco i criteri per cui una spesa può essere definita "di rappresentanza":

  • La spesa deve avere inerenza all'attività d'impresa;
  • La spesa deve essere proporzionata rispetto alle dimensioni aziendali;
  • La spesa deve essere accompagnata da adeguata documentazione fiscale che ne motivi le ragioni;
  • La spesa deve avvenire attraverso strumenti di pagamento tracciabili.

Esempi di spese ammissibili

Rientrano tra le spese di rappresentanza ammesse:

  • Ricevimenti e feste aziendali (anniversari, inaugurazioni, ricorrenze);
  • Regali a clienti e fornitori (cesti natalizi, gadget con logo, prodotti aziendali offerti in omaggio);
  • Spese di ospitalità per partner e clienti durante fiere o eventi (vitto, alloggio, trasporto);
  • Viaggi con finalità promozionali;
  • Costi sostenuti per fiere, eventi, convegni non direttamente collegati alla vendita.

Spese non ammissibili

Non possono invece essere considerate spese di rappresentanza:

  • Spese pubblicitarie o promozionali, finalizzate alla vendita diretta;
  • Spese di vitto e alloggio del personale in trasferta;
  • Regali di lusso o sproporzionati rispetto ai ricavi;
  • Spese prive di documentazione valida;
  • Costi sostenuti a titolo personale dall'imprenditore o dai soci.

Deducibilità spese di rappresentanza

Le spese di rappresentanza sono deducibili solo se rispettano i requisiti di inerenza, congruità e documentazione. A differenza di altre tipologie di spese, che sono deducibili integralmente, qui intervengono limiti percentuali rapportati ai ricavi.

Limiti di deducibilità

I costi per spese di rappresentanza hanno una deducibilità parziale, entro determinate soglie definite per legge:

  • Per aziende con fatturato fino a 10 milioni di euro, può essere dedotto l'1,5% dei ricavi in spese di rappresentanza;
  • Per aziende con fatturato fino a 50 milioni di euro, può essere dedotto lo 0,6% dei ricavi;
  • Per aziende con fatturato oltre i 50 milioni di euro, può essere dedotto lo 0,4% dei ricavi.

Esempio pratico di deducibilità delle spese di rappresentanza

Un'azienda con ricavi pari a 2 milioni potrà dedurre fino a 1,5% di tale importo, cioè 30.000 euro. Se le spese sostenute sono inferiori, ad esempio 25.000 euro, saranno deducibili interamente. Se invece raggiungono 50.000 euro, la quota deducibile resta ferma a 30.000 euro.

Detraibilità IVA su spese di rappresentanza

L'IVA segue criteri più restrittivi rispetto alla deducibilità del costo. È detraibile soltanto quando:

  • Si tratta di omaggi di valore unitario inferiore o pari a 50 euro;
  • Riguarda spese di ospitalità connesse a fiere o eventi, purché inerenti e documentate.

In tutti gli altri casi, ad esempio regali di elevato valore o spese non strettamente legate all'attività, l'IVA è indetraibile.

L'omaggio: un caso particolare

L'omaggio è un termine abbastanza vago e ampio entro cui rientrano tutta una serie di beni o servizi dal valore contenuto che l'azienda regala gratuitamente a clienti, fornitori o partner.

Gli omaggi rientrano nelle spese di rappresentanza perché non sono finalizzati alla vendita diretta, ma a migliorare l'immagine e i rapporti dell'impresa.

Esempi classici di omaggi

  • Gadget aziendali con logo (penne, agende, tazze, powerbank…);
  • Bottiglie di vino, cesti natalizi, prodotti alimentari di vario genere;
  • Prodotti dell'azienda regalati per fare pubblicità;
  • Piccoli regali in occasione di eventi aziendali e molto altro…

Al di là della tipologia effettiva del bene o servizio che viene regalato, è il valore monetario che lo rende un "omaggio".

Deducibilità degli omaggi

Perché siano deducibili come spese di rappresentanza, gli omaggi devono essere considerati beni di modico valore: attualmente (dal 2008 in poi) si considera "di modico valore" un bene con costo unitario fino a 50 euro (IVA inclusa). I beni di modico valore (omaggi) sono interamente deducibili dal reddito d'impresa.

Detraibilità IVA per gli omaggi

  • Se il valore unitario non supera i 50 euro, l'IVA è integralmente detraibile;
  • Se il valore è superiore a 50 euro, rientrano nei limiti percentuali di deducibilità e l'IVA diventa indetraibile.

Semplifica le spese di rappresentanza con Tot

Con il conto Tot, hai inclusa a livello nativo un'app per la gestione delle spese del team.

È possibile creare e assegnare carte aziendali fisiche e virtuali da utilizzare per l'acquisto di omaggi aziendali o per pagare una cena con dei potenziali clienti. Per ogni carta puoi impostare il budget di spesa giornaliero o mensile e si può anche assegnare un nome identificativo, come "spese di rappresentanza", per rendere ogni transazione facilmente tracciabile nella dashboard del tuo conto.

Una volta effettuato un acquisto con la carta, il dipendente o imprenditore potrà caricare la nota spese sull'app di Tot con un click, scattando la foto allo scontrino e inserendo anche un commento testuale dove spiega la ragione della spesa. Dall'altra parte, l'amministrazione troverà tutte le transazioni già riconciliate con i vari giustificativi e potrà fare l'export dei movimenti da inviare al commercialista per la stesura della prima nota. In questo modo semplifichi tutto il processo legato alle spese di rappresentanza e hai sempre tutta la documentazione in ordine per la deducibilità delle spese.

Inoltre, se scegli il piano Smart o XLarge, per tutti gli acquisti effettuati con le carte di debito Tot è previsto un Cashback fino all'1%.

Vuoi vedere Tot in azione?
Parla con un nostro esperto e scopri come Tot può semplificare la gestione finanziaria e amministrativa della tua impresa.

Contenuto aggiornato con la Legge di Bilancio 2026