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Meno burocrazia e più velocità operativa: Vocations sceglie Tot

Redazione Tot

24 giugno 20264 min

Costruire una startup significa sviluppare il prodotto, capire il mercato, parlare con i clienti e trasformare un’idea in qualcosa di concreto.

Ma quando si costruisce un’azienda da zero, la gestione finanziaria e amministrativa quotidiana può diventare un elemento di complessità che ruba tempo ed energie al focus principale. Per questo avere strumenti semplici, veloci e pensati per il modo in cui lavorano oggi le startup diventa fondamentale.

Qui trovi l'intervista a Alessio Primo Gavinelli, co-founder di Vocations, la startup che costruisce tecnologia e infrastruttura dati per leggere meglio il mercato del lavoro, aiutando aziende, agenzie e recruiter a intercettare opportunità in tempo reale.

Scopri in questo articolo come il conto business di Tot ha semplificato la gestione finanziaria e amministrativa di Vocations. Nessuno può raccontare Tot meglio dei nostri clienti.

Una piattaforma che evolve insieme al tuo business
Inizialmente abbiamo scelto Tot perché era facile aprire il conto; poi siamo rimasti perché abbiamo visto la velocità nell'implementare, migliorare e far crescere il prodotto.

Com'è nata Vocations e di cosa vi occupate?

Vocations nasce dall'osservazione di un problema molto concreto: nel mercato del lavoro esistono moltissime opportunità, ma sono disperse tra job board, LinkedIn, siti aziendali e fonti difficili da monitorare in modo sistematico.

Noi ci occupiamo di costruire tecnologia per rendere queste opportunità più visibili, organizzate e azionabili. In pratica sviluppiamo una piattaforma che raccoglie, analizza e struttura dati sul mercato del lavoro, con l'obiettivo di aiutare aziende, agenzie per il lavoro, recruiter e altri operatori a intercettare opportunità e segnali in tempo reale.

Siamo nati con un'impostazione molto pragmatica: partire da un'esigenza concreta del recruiting e costruire un prodotto semplice, utile e veloce da usare. Da lì Vocations è cresciuta come infrastruttura dati e software per leggere meglio il mercato del lavoro.


Prima di Tot, com'era la gestione finanziaria e amministrativa della tua attività?

All'inizio, come spesso succede in una startup, la priorità era partire velocemente e avere pochi ostacoli operativi.

La gestione finanziaria e amministrativa era una di quelle aree in cui non volevamo perdere tempo inutilmente. Avevamo bisogno di un conto aziendale semplice da aprire, facile da usare e che non ci costringesse a processi lunghi, interfacce complesse o continui passaggi manuali.

Per una realtà giovane, ogni ora spesa dietro a burocrazia o strumenti poco intuitivi è tempo tolto al prodotto, ai clienti e alla crescita.


Qual era la frustrazione più grossa nella relazione con il tuo conto aziendale?

La frustrazione principale era la sensazione che molte soluzioni bancarie aziendali fossero pensate per aziende già strutturate, non per chi deve partire, validare, vendere e muoversi velocemente.

Per una startup, anche attività apparentemente banali, come aprire il conto, gestire pagamenti, recuperare documenti o capire lo stato di una pratica, possono diventare rallentamenti.

Non è solo una questione di costi diretti, ma di attrito. Il costo vero era il tempo mentale e operativo: dover seguire processi poco chiari, aspettare risposte, adattarsi a strumenti non pensati per il modo in cui lavora una startup.

Anche solo risparmiare qualche ora ogni mese, all'inizio, fa una grande differenza.


Da quando usi Tot, cosa è cambiato concretamente nella tua operatività?

Con Tot abbiamo trovato una soluzione molto più adatta al nostro modo di lavorare.

La prima cosa che ci ha convinto è stata la semplicità di partenza: onboarding chiaro, apertura del conto rapida e un'esperienza molto lineare fin dall'inizio. Poi siamo rimasti perché il prodotto è migliorato molto velocemente.

Vedere che una piattaforma ascolta il mercato, implementa funzionalità e diventa sempre più completa, per noi conta tanto.

Operativamente significa meno tempo perso, meno frizione e più controllo. La gestione quotidiana è più semplice: pagamenti, consultazione dei movimenti, documentazione e attività amministrative sono più immediate. Non hai la sensazione di usare uno strumento "vecchio" adattato al digitale, ma un prodotto costruito per lavorare in modo moderno.


Se dovessi spiegare a un altro imprenditore perché Tot è diversa da un conto tradizionale, cosa gli diresti?

Direi che Tot è diversa perché non sembra una banca tradizionale digitalizzata, ma un prodotto pensato davvero per chi fa impresa oggi.

La differenza non è solo nell'interfaccia o nel fatto che sia più semplice da usare. È nel ritmo con cui evolve. Noi l'abbiamo scelta inizialmente perché era facile aprire il conto; poi siamo rimasti perché abbiamo visto velocità nell'implementare, migliorare e far crescere il prodotto.

Per un imprenditore questo è importante: non vuoi solo un conto corrente, vuoi un partner operativo che ti tolga complessità e che cresca insieme alle tue esigenze.

Tot dà questa sensazione: meno burocrazia, più velocità, più attenzione all'esperienza reale di chi deve gestire un'azienda.


Tot e Vocations: lo stesso modo di costruire il prodotto

Tot sembra avere lo stesso approccio che cerchiamo di avere anche noi in Vocations: partire da problemi reali, semplificare processi complessi e migliorare rapidamente il prodotto sulla base delle esigenze degli utenti.

Per una startup, scegliere gli strumenti giusti all'inizio è fondamentale. Non si tratta solo di risparmiare qualche euro, ma di ridurre attriti.

Tot per Vocations ha rappresentato proprio questo: un modo più semplice e moderno di gestire la parte finanziaria dell'azienda, senza doversi distrarre troppo dal costruire il prodotto e far crescere il business.

Articolo pubblicato nella rubrica Tot Ambassador Stories. Le opinioni espresse sono quelle di Alessio Primo Gavinelli, co-founder di Vocations.