Introduzione
Visura camerale: cos'è, come leggerla e come ottenerla
Te la chiede la banca, te la chiede il fornitore, te la chiede l'ufficio gare di un ente pubblico. La visura camerale è il documento che racconta chi è la tua impresa, e prima o poi ogni imprenditore si trova a doverla recuperare, leggere o spiegare a qualcuno.
Ecco perché qui trovi la guida completa e chiara sulla visura camerale nel 2026:
- Cos'è e a cosa serve la visura camerale;
- le differenze tra visura ordinaria, visura storica e certificato camerale;
- Come leggerla, con un esempio sezione per sezione;
- Come ottenerla la visura camerale online gratis con SPID;
- Quanto dura la validità e quando scade.
Visura camerale: cos'è
La visura camerale è un documento rilasciato dalla Camera di Commercio che riporta le informazioni ufficiali di un'impresa iscritta al Registro delle Imprese. In pratica è la "carta d'identità" dell'azienda: dice come si chiama, dove ha sede, cosa fa, chi la amministra e com'è organizzata.
La visura camerale riporta le informazioni legali, amministrative ed economiche di un'impresa contenute nel Registro delle Imprese tenuto dalle Camere di Commercio.
Per riassumere: tutte le imprese iscritte al Registro delle Imprese hanno una visura camerale, dalla ditta individuale alla società per azioni. E chiunque può richiederla, non solo il titolare: il Registro delle Imprese è infatti un registro pubblico.
A cosa serve la visura camerale
La visura serve ogni volta che qualcuno deve verificare in modo ufficiale l'esistenza e le caratteristiche di un'impresa. I casi più comuni sono:
- Partecipazione a gare d'appalto e bandi pubblici;
- richiesta di contributi, agevolazioni e incentivi;
- verifica da parte di un nuovo cliente o fornitore prima di firmare un contratto;
- Due diligence in operazioni societarie (cessioni, fusioni, ingresso di nuovi soci);
- Pratiche con enti pubblici, notai e commercialisti.
Dal punto di vista di chi la consulta, la visura è anche uno strumento di tutela: prima di lavorare con un'azienda che non conosci, ti permette di capire se è attiva, chi ha il potere di firmare e se ci sono procedure in corso.
Visura camerale ordinaria, storica e certificato camerale: le differenze
Quando richiedi i documenti di un'impresa al Registro delle Imprese, trovi più opzioni. Vediamole una ad una nel dettaglio.
Visura camerale ordinaria
La visura ordinaria fotografa la situazione dell'impresa alla data della richiesta. Riporta i dati attuali: sede, attività, capitale sociale, amministratori, soci (per le società di capitali), unità locali.
È la versione richiesta nella maggior parte dei casi, per esempio per aprire un conto o per verificare un fornitore.
Visura camerale storica
La visura storica contiene gli stessi dati della visura ordinaria, più tutte le modifiche avvenute nel tempo: cambi di sede, di denominazione, di amministratori, variazioni del capitale, trasferimenti di quote.
Serve quando è importante ricostruire la storia dell'impresa, per esempio in una due diligence, in un contenzioso o in una verifica approfondita su un potenziale partner.
Certificato camerale: la differenza con la visura
Il certificato camerale (o certificato di iscrizione) è diverso dalla visura: ha valore legale e attesta ufficialmente i dati dell'impresa. Si usa soprattutto nei rapporti tra privati e in alcune procedure che lo richiedono espressamente.
È importante sottolineare che, per effetto della normativa sulla decertificazione, le pubbliche amministrazioni non possono chiedere certificati ai privati: nei rapporti con la PA il certificato è sostituito dall'autocertificazione, e l'ente verifica i dati direttamente sul Registro.
Visura camerale in inglese
Se lavori con clienti, fornitori o investitori esteri, puoi richiedere la visura camerale in inglese direttamente dal portale del Registro delle Imprese. Contiene le stesse informazioni della versione italiana, con le voci già tradotte: è utile, per esempio, per aprire rapporti commerciali all'estero o per una due diligence con un fondo straniero.
Come leggere una visura camerale: esempio sezione per sezione
La visura può sembrare lunga, soprattutto per le società. Ma la struttura è sempre la stessa, e una volta capita ti basta sapere dove guardare. Ecco cosa deve includere, sezione per sezione, come in un esempio di visura camerale di una SRL.
Dati anagrafici, numero REA e PEC
In apertura trovi i dati identificativi dell'impresa:
- denominazione o ragione sociale;
- forma giuridica (ditta individuale, SNC, SAS, SRL, SRLS, SPA...);
- sede legale e indirizzo PEC;
- codice fiscale e partita IVA;
- numero REA (Repertorio Economico Amministrativo) e Camera di Commercio di iscrizione;
- data di iscrizione e data di costituzione.
Nella parte iniziale compare anche lo stato dell'impresa: "attiva", "inattiva", "sospesa", "in liquidazione", "cessata". È il primo dato da controllare quando verifichi un'azienda.
Dove si trova il codice ATECO nella visura camerale
Questa sezione descrive cosa fa l'impresa. Trovi:
- l'oggetto sociale (per le società), cioè le attività che l'impresa può svolgere secondo lo statuto;
- l'attività prevalente effettivamente esercitata;
- il codice ATECO, la classificazione ISTAT delle attività economiche, indicato accanto all'attività con la relativa descrizione.
Occhio a una distinzione: l'oggetto sociale indica cosa l'impresa può fare, il codice ATECO cosa fa davvero. Non sempre coincidono.
Capitale sociale e soci
Per le società di capitali la visura riporta il capitale sociale (deliberato, sottoscritto e versato) e, nelle SRL, l'elenco dei soci con le rispettive quote.
Per le ditte individuali questa sezione non c'è: il titolare è l'impresa stessa.
Amministratori e poteri di firma
Qui trovi chi comanda: amministratore unico, consiglio di amministrazione, legale rappresentante, eventuali procuratori, sindaci e revisori.
Per ogni persona sono indicati i dati anagrafici, la carica, la data di nomina e la durata. È la sezione da leggere con attenzione prima di firmare un contratto: ti dice chi ha effettivamente il potere di firma per conto dell'impresa.
Sedi e unità locali
Se l'impresa ha negozi, magazzini, uffici o stabilimenti oltre alla sede legale, sono elencati qui come unità locali, con indirizzo e attività svolta in ciascuna.
Procedure concorsuali e altre annotazioni
L'ultima parte segnala eventuali procedure concorsuali (liquidazione giudiziale, concordato preventivo, ecc.), scioglimenti, fusioni o scissioni. Se questa sezione è presente, vale la pena approfondire prima di avviare un rapporto commerciale.
Come ottenere la visura camerale online
Entriamo subito nel vivo. Oggi la visura camerale si ottiene quasi sempre online, in pochi minuti. Le strade principali sono tre.
Visura camerale gratis con SPID: il cassetto digitale dell'imprenditore
Se sei il titolare o il legale rappresentante, puoi avere la visura camerale gratis della tua impresa dal cassetto digitale dell'imprenditore (impresa.italia.it), accedendo con SPID, CIE o CNS.
Il procedimento è semplice:
- accedi a impresa.italia.it con la tua identità digitale;
- seleziona l'impresa di cui sei titolare o legale rappresentante;
- scarica la visura in PDF, senza costi.
Dal cassetto digitale puoi consultare anche il fascicolo d'impresa, i bilanci depositati e lo stato delle pratiche. Un servizio simile, lato fisco, è il cassetto fiscale dell'imprenditore, dove trovi dichiarazioni, versamenti e fatture elettroniche.
Visura camerale online dal Registro delle Imprese
Se ti serve la visura di un'altra impresa, per esempio di un cliente o di un fornitore, il canale ufficiale è registroimprese.it, il portale delle Camere di Commercio:
- cerca l'impresa per denominazione, codice fiscale o partita IVA;
- scegli il documento che ti serve (visura ordinaria, storica, certificato...);
- paga i diritti di segreteria con carta o altri metodi disponibili;
- scarica il PDF.
Chiunque può farlo, anche se non è il titolare dell'impresa: basta registrarsi al portale.
Visura camerale alla Camera di Commercio
La visura si può ancora richiedere di persona presso lo sportello di qualsiasi Camera di Commercio, non necessariamente quella in cui è iscritta l'impresa. È un'opzione sempre meno usata, ma utile se non hai un'identità digitale o ti serve assistenza.
Esistono infine molti servizi privati che rilasciano visure online. Sono comodi, ma i dati provengono sempre dal Registro delle Imprese e il costo è in genere più alto di quello del portale ufficiale.
Quanto costa la visura camerale
Il costo della visura camerale dipende dal documento e dal canale:
- visura dal cassetto digitale: gratuita per titolare e legale rappresentante;
- visura ordinaria dal portale del Registro delle Imprese o allo sportello: pochi euro di diritti di segreteria, con importi diversi tra imprese individuali e società;
- visura storica e certificato camerale: costano di più, e il certificato richiede in genere anche l'imposta di bollo;
- servizi privati: aggiungono una propria commissione al costo ufficiale.
Gli importi aggiornati sono pubblicati sul sito del Registro delle Imprese e delle singole Camere di Commercio.
Validità della visura camerale: quanto dura e quando scade
È una delle domande più frequenti. La risposta breve: la visura camerale non ha una scadenza fissata per legge. È una fotografia della situazione dell'impresa in un certo momento, quindi resta "valida" finché i dati non cambiano.
Quanto dura la visura camerale: 3 o 6 mesi?
Nella pratica, la durata la decide chi te la chiede. Banche, fornitori, stazioni appaltanti e uffici di solito accettano visure rilasciate da non più di 3 o 6 mesi, per essere sicuri di avere dati aggiornati.
Il consiglio pratico? Controlla sempre il limite indicato nella richiesta e scarica una visura nuova se di recente hai cambiato sede, amministratori, soci o capitale sociale.
Scadenza del certificato camerale
Diverso il caso del certificato camerale: ha una validità di 6 mesi dalla data del rilascio, salvo variazioni dei dati nel frattempo.
Scopri il conto business Tot
Cerchi un conto aziendale online smart per la tua attività? Ecco tutti i vantaggi di Tot:
- Apertura conto completamente online e in autonomia, senza appuntamenti in filiale o attese;
- Dati dell'impresa recuperati in automatico all'apertura, visura camerale inclusa: non devi cercare né caricare documenti;
- Un conto aziendale online con IBAN italiano attivo entro 48 ore, fondamentale per tutta la gestione fiscale dell'attività;
- Soluzioni dedicate per aziende Srl e Srls, ditte individuali e nuove aziende;
- Nessun limite di giacenza, nessuna commissione su incassi e pagamenti: con Tot bonifici istantanei, F24, pagoPA, RiBa sono senza commissioni aggiuntive;
- Una carta di credito Visa Business sempre inclusa, senza costi di emissione o di spedizione;
- Possibilità di attivare tramite app tutte le carte virtuali e fisiche di cui hai bisogno, da assegnare ai tuoi dipendenti o a specifici centri di costo;
- Strumenti integrati per la gestione amministrativa e contabile del tuo business;
- Con Tot puoi dare accesso al conto al tuo commercialista;
- Trasparenza: Tot è una soluzione all-inclusive a canone fisso, senza spese nascoste.
Articolo aggiornato a settembre 2026. Per la situazione specifica della tua attività, consigliamo di consultare il tuo commercialista.

