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Distinta di bonifico: cos'è e come crearla

Redazione Tot

02 settembre 20266 min

Se ogni mese devi pagare decine di fornitori, o gli stipendi di tutto il team, farlo un bonifico alla volta è un piccolo incubo: minuti che diventano ore e un IBAN copiato male sempre in agguato. La soluzione si chiama distinta di bonifico: un unico file che raccoglie tutti i pagamenti, così li prepari insieme invece che uno per uno.

In questo articolo trovi tutto quello che c'è da sapere sulla distinta di bonifico:

  • Cosa significa distinta di bonifico e perché si parla di bonifici multipli;
  • A cosa serve e quali vantaggi porta rispetto ai bonifici singoli;
  • Come è fatto il file XML SEPA e cosa contiene;
  • Come crearla (dal gestionale, da Excel, dalle fatture o da app);
  • Come caricarla in banca e cosa fare se viene rifiutata.
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Distinta di bonifico: cos'è

La distinta di bonifico è la disposizione che raggruppa più bonifici in un'unica operazione. Oggi ha la forma di un file digitale: invece di inserire venti pagamenti a mano uno dopo l'altro, prepari un unico file con tutti i dati e lo carichi in una volta.

La distinta di bonifico è un file che contiene le istruzioni per eseguire più bonifici insieme: per ogni pagamento indica beneficiario, IBAN, importo e causale, e viene caricata nell'home banking o nel conto aziendale per essere disposta con un solo caricamento.

Il principio è semplice: un file, tanti bonifici, un solo caricamento. Prepari l'intero elenco dei pagamenti in una volta, senza digitare gli stessi campi decine di volte.

A cosa serve la distinta di bonifico

La distinta di bonifico è utile ogni volta che devi eseguire più bonifici nella stessa giornata. Gli scenari più comuni sono:

  • Pagamento fornitori: saldare decine di fatture passive con un'unica operazione invece che una per una;
  • Stipendi dei dipendenti: accreditare le retribuzioni a tutto il team in un solo caricamento (i bonifici stipendio usano la causale ABI 27);
  • Rimborsi spese: raggruppare i rimborsi a collaboratori e dipendenti;
  • Quote e pagamenti ricorrenti: ad esempio gli amministratori di condominio che pagano tutti i fornitori insieme.

Rispetto ai bonifici singoli i vantaggi sono concreti:

  • Risparmi tempo: minuti invece di ore, anche con decine di operazioni;
  • Riduci gli errori: i dati vengono inseriti e validati una sola volta;
  • Mantieni la tracciabilità: ogni distinta ha un riepilogo completo di cosa è stato pagato, a chi e quando;
  • Pianifichi in anticipo: prepari tutti i pagamenti prima e li disponi quando serve, senza corse dell'ultimo minuto.

Come funziona: il file XML SEPA

Il formato usato in tutta l'area SEPA è un file XML conforme allo standard internazionale ISO 20022, nello specifico il messaggio pain.001 per i bonifici (SEPA Credit Transfer). In Italia si appoggia al profilo CBI (Corporate Banking Interbancario), riconosciuto dalle banche: è la configurazione che stabilisce quali campi sono obbligatori nel contesto italiano e garantisce che il file sia accettato dai vari istituti.

In parole povere: è l'equivalente digitale di consegnare alla banca un foglio con l'elenco di tutti i bonifici da fare, solo che il "foglio" è un file che la banca elabora in automatico.

Cosa contiene la distinta

Senza entrare nel tecnico, il file contiene:

  • i dati dell'ordinante: chi paga, con il suo IBAN;
  • la data di esecuzione, che di norma è unica per tutti i bonifici della distinta;
  • per ogni bonifico: beneficiario, IBAN, importo e causale;
  • un totale di controllo e il numero di operazioni, che permettono alla banca di verificare l'integrità della distinta.

I bonifici possono essere ordinari (SEPA Credit Transfer, accredito di norma entro 1 giorno lavorativo) oppure istantanei (SCT Inst, accredito in pochi secondi), a seconda di cosa scegli e di cosa supporta la tua banca.

Sul fronte sicurezza, non c'è da preoccuparsi: il file contiene solo le istruzioni di pagamento, non le tue credenziali. L'esecuzione richiede sempre la tua autorizzazione forte (SCA, la Strong Customer Authentication prevista dalla PSD2): a seconda dello strumento, la dai tramite OTP, token, firma digitale o riconoscimento biometrico (impronta o volto).

Come creare una distinta di bonifico

Esistono diversi modi per creare una distinta, dal più tecnico al più immediato. Vediamoli.

Dal gestionale

I principali gestionali aziendali permettono di esportare le disposizioni di pagamento in formato SEPA XML. Il vantaggio è che i dati dei fornitori sono già presenti nel sistema; lo svantaggio è che la configurazione iniziale può essere complessa e, a volte, la funzione è un modulo a pagamento.

Da un file Excel o CSV

Se tieni un foglio Excel con l'elenco dei pagamenti (beneficiario, IBAN, importo, causale), puoi convertirlo in un file XML SEPA con strumenti appositi. È un metodo diffuso, ma richiede che il foglio abbia una struttura precisa: un campo fuori posto e la banca rifiuta il file. Alcune banche accettano direttamente l'import di un Excel o CSV per i bonifici multipli, ma le regole di formattazione cambiano da istituto a istituto.

Dalle fatture elettroniche

Se ricevi le fatture elettroniche dai tuoi fornitori, alcuni strumenti estraggono in automatico IBAN, importo e causale e generano la distinta pronta, riducendo al minimo la digitazione manuale e quindi il rischio di errori.

Da app, con il conto Tot

Con il conto aziendale online di Tot la distinta si prepara in pochi passaggi, senza dover generare a mano nessun file XML. Scarichi il template della distinta direttamente dal conto e compili l'Excel con la lista dei pagamenti e puoi preparare fino a 100 bonifici in un unico file. Il sistema controlla che sia tutto corretto e salva i pagamenti in bozza, pronti quando vuoi tu. A quel punto li approvi in sicurezza con impronta digitale o riconoscimento facciale, e puoi programmarli fino a 30 giorni lavorativi in anticipo così partono nel giorno giusto.

È lo stesso strumento con cui paghi gli stipendi in un'unica distinta (con la causale ABI 27 – emolumenti), saldi i fornitori e rimborsi i collaboratori — il tutto senza commissioni sulle operazioni incluse nel tuo piano.

Stipendi e fornitori in un'unica distinta
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Come caricare la distinta in banca

Una volta pronta la distinta, il caricamento richiede pochi minuti. Il percorso, al netto dei nomi che cambiano da banca a banca, è quasi sempre questo:

  1. Accedi al corporate banking (il portale aziendale, non quello personale) e seleziona il conto di addebito;
  2. Cerca la sezione giusta: voci come "distinte", "bonifici multipli", "importa file" o "caricamento SEPA";
  3. Carica il file XML generato;
  4. Verifica il riepilogo che la banca ti mostra: totale, numero di operazioni ed elenco beneficiari;
  5. Autorizza le disposizioni con le tue credenziali di sicurezza: OTP, token, firma digitale o riconoscimento biometrico, a seconda della banca.

Ogni banca chiama queste funzioni in modo diverso, ma la logica è sempre la stessa: importi il file, controlli il riepilogo e autorizzi le disposizioni.

Cosa fare se la banca rifiuta la distinta

Capita che la banca scarti il file: nella quasi totalità dei casi è un problema di dati, non un blocco vero. Gli errori più comuni sono:

  • IBAN non valido o formattato male in uno dei bonifici;
  • errore di sintassi nel file XML (un solo campo fuori posto rende l'intero file non importabile);
  • data di esecuzione non lavorativa o non coerente tra i bonifici;
  • importo oltre i limiti previsti dalla tua banca o dal tuo profilo.

Il consiglio pratico è verificare gli IBAN prima di generare la distinta e controllare che la data di esecuzione sia un giorno lavorativo. Meglio due minuti di controllo che un file rimbalzato.

Modificare, storicizzare e annullare una distinta

Una distinta caricata ma non ancora approvata resta in bozza: finché non la approvi, puoi verificarla, modificarla o eliminarla. Dopo l'approvazione, l'eventuale annullamento dipende dai tempi di elaborazione.

Molti gestionali e home banking permettono anche di storicizzare le distinte: le ritrovi nell'archivio e le riutilizzi come modello per i pagamenti ricorrenti, senza doverle ricostruire da zero ogni volta.

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Contenuto aggiornato a settembre 2026. I limiti e le condizioni di importo dei bonifici possono variare in base al piano e alle policy della banca: verifica sempre le condizioni aggiornate.

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