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Contributo Resto al Sud 2026: cos'è e come funziona

Redazione Tot

05 ottobre 2026 • 7 min

Hai meno di 35 anni, un'idea di impresa e vivi al Sud? Allora il contributo Resto al Sud 2026 è uno degli strumenti da conoscere prima di fare qualsiasi altro passo. Requisiti, percentuali, voucher, spese ammesse: a prima vista sembra un labirinto, ma niente panico!

Qua trovi una guida chiara e aggiornata su come funziona Resto al Sud 2.0 nel 2026:

  • Cos'è e cosa cambia rispetto al vecchio Resto al Sud
  • Chi può richiederlo e quali sono i requisiti
  • Quanto si può ottenere tra voucher e contributo a fondo perduto
  • Quali spese sono ammesse (e quali no)
  • Come presentare la domanda a Invitalia e cosa succede dopo
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Cos'è Resto al Sud 2.0

Resto al Sud 2.0 è l'incentivo pubblico che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali, libero-professionali e di lavoro autonomo nel Mezzogiorno. È previsto dall'art. 17 del DL 60/2024 (il cosiddetto Decreto Coesione), attuato con il decreto ministeriale dell'11 luglio 2025, ed è gestito da Invitalia.

La misura è finanziata dal Programma Nazionale Giovani, Donne e Lavoro FSE+ 2021-2027, con una dotazione di 356,4 milioni di euro. Lo sportello è aperto dal 15 ottobre 2025 e le domande vengono accolte fino a esaurimento delle risorse.

Per riassumere: è un mix di agevolazioni a fondo perduto e servizi di tutoraggio pensato per i giovani che vogliono mettersi in proprio e oggi non hanno un lavoro, o hanno un reddito molto basso.

Cosa cambia rispetto al vecchio Resto al Sud

Il vecchio Resto al Sud combinava una quota a fondo perduto con un finanziamento bancario agevolato. La versione 2.0 cambia approccio:

  • Si rivolge ai giovani under 35 in condizione di disoccupazione, inoccupazione o inattività, oltre che ai working poor
  • Punta sul fondo perduto, senza la componente di prestito bancario
  • Introduce un voucher per avviare l'attività con investimenti più contenuti
  • Prevede un percorso di tutoraggio obbligatorio per accompagnare i neo imprenditori

Nel Centro-Nord esiste una misura gemella, Autoimpiego Centro-Nord, prevista dall'art. 18 dello stesso decreto.

Chi può richiedere il contributo Resto al Sud

Entriamo subito nel vivo: i requisiti riguardano sia la persona sia l'attività che vuoi avviare. Vediamoli uno ad uno nel dettaglio.

Requisiti personali

Per accedere a Resto al Sud 2.0 devi avere tra i 18 anni compiuti e i 35 anni non ancora compiuti e trovarti in almeno una di queste condizioni:

  • Essere inattivo, inoccupato o disoccupato
  • Essere disoccupato destinatario del Programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori)
  • Essere un working poor, cioè un lavoratore dipendente o autonomo con un reddito così basso che l'imposta lorda è pari o inferiore alle detrazioni spettanti

Le regioni in cui deve trovarsi l'attività

La sede operativa della nuova iniziativa deve essere in una delle otto regioni del Mezzogiorno:

  • Abruzzo
  • Basilicata
  • Calabria
  • Campania
  • Molise
  • Puglia
  • Sardegna
  • Sicilia

Quali attività sono finanziabili

Sono ammesse iniziative nei settori dell'industria e dell'artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli e ittici, dei servizi a persone e imprese, del turismo, del commercio e delle attività libero-professionali, in forma individuale o societaria. Restano escluse le attività di produzione primaria in agricoltura, pesca e acquacoltura.

Le forme ammesse vanno dal lavoro autonomo e dalla ditta individuale alle società di persone, SRL, cooperative e studi associati. Nel caso di società, la maggioranza dei componenti dell'organo di governance deve essere composta da giovani in possesso dei requisiti.

Quando deve essere avviata l'attività

È importante sottolineare che l'attività deve essere nuova: va avviata nel mese di presentazione della domanda o in quello immediatamente precedente. Per lavoro autonomo e libere professioni, l'avvio coincide con la data di apertura della partita IVA.

Se stai valutando come partire, sul sito di Tot trovi come fare l'apertura partita IVA online, aprire una ditta individuale o aprire una SRL online.

Quanto si può ottenere: voucher e contributo a fondo perduto

Resto al Sud 2.0 prevede due strade alternative: un voucher per partire con investimenti leggeri, oppure un contributo a fondo perduto per progetti più strutturati.

Il voucher fino a 40.000 euro

Il voucher è un'agevolazione a fondo perduto fino a 40.000 euro, pensata per attività che richiedono un investimento iniziale contenuto, come molte attività di servizi o professionali.

Il tetto sale a 50.000 euro in uno di questi due casi:

  • Almeno il 20% delle spese riguarda beni e servizi innovativi, tecnologici e digitali, oppure per la sostenibilità ambientale e il risparmio energetico
  • Una quota almeno pari al 50% della maggiorazione è destinata a consulenze specialistiche di enti del Terzo settore (ETS) su innovazione, prototipi o certificazioni ambientali ed energetiche

Il contributo per programmi di investimento

Se il tuo progetto richiede un investimento più consistente, puoi puntare al contributo a fondo perduto sui programmi di investimento:

  • 75% di fondo perduto per programmi fino a 120.000 euro
  • 70% di fondo perduto per programmi da 120.001 a 200.000 euro

In pratica, su un programma da 200.000 euro il contributo arriva a 140.000 euro. La quota restante resta a tuo carico, con risorse proprie o altre forme di finanziamento.

Il tutoraggio

A entrambe le opzioni si affianca un percorso di tutoraggio obbligatorio: un supporto tecnico erogato da Invitalia e un tutoraggio gestionale curato dall'Ente Nazionale per il Microcredito. È un servizio incluso nell'agevolazione: non devi anticipare né rendicontare alcuna spesa per riceverlo.

Spese ammissibili e spese escluse

Non tutto quello che serve per avviare un'attività può essere finanziato. Ecco cosa rientra tra le spese ammissibili:

  • Macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica
  • Programmi informatici e servizi ICT, comprese licenze software e sviluppo di piattaforme digitali
  • Immobilizzazioni immateriali per l'acquisizione di competenze tecnologiche e lo sviluppo di marchi
  • Consulenze tecnico-specialistiche prestate da enti del Terzo settore, entro il 30% del programma
  • Opere edili di ristrutturazione e manutenzione straordinaria, ammesse solo sul contributo per investimenti ed entro il 50% del programma

Restano invece escluse alcune voci che spesso i neo imprenditori danno per scontate:

  • Acquisto di terreni e immobili
  • Beni usati e acquisti in leasing
  • Materie prime e semilavorati
  • Costi del personale, affitti e utenze
  • Consulenze per preparare la domanda, consulenze legali, fiscali e tributarie

Come presentare la domanda a Invitalia

La procedura è completamente online. Ecco i passaggi principali:

  1. Prepara il progetto: definisci l'idea, il piano delle spese e le previsioni economiche
  2. Procurati gli strumenti digitali: SPID, CIE o CNS per l'accesso, firma digitale e indirizzo PEC
  3. Avvia l'attività: apri la partita IVA o costituisci la società nel mese della domanda o in quello precedente
  4. Accedi all'area personale di Invitalia e compila la domanda (puoi farti aiutare da un delegato)
  5. Invia la domanda: lo fa personalmente il titolare o il legale rappresentante dell'iniziativa

Le domande vengono esaminate in ordine cronologico di presentazione, entro 90 giorni e nei limiti delle risorse disponibili. Non c'è una graduatoria: prima arrivi con un progetto solido, più alte sono le possibilità di rientrare nei fondi.

Cosa succede dopo l'ammissione

Le agevolazioni vengono erogate per stati di avanzamento (SAL) e saldo. Il primo SAL si può chiedere dopo almeno tre mesi dal provvedimento di concessione, per un importo tra il 30% e il 70% delle spese ammesse.

Ecco cosa tenere a mente fin dal primo giorno:

  • I pagamenti delle spese ammesse devono avvenire con strumenti tracciabili e riportare nella causale il CUP e i riferimenti della fattura
  • Per ottenere il contributo su fatture non ancora pagate puoi aprire un conto vincolato presso una delle banche convenzionate con Invitalia; versamenti di cofinanziamento su questo conto danno anche una premialità in fase di valutazione
  • La sede deve restare disponibile per almeno 4 anni con il voucher e 5 anni con il contributo

Le regole su cumulabilità con altri aiuti, vincoli e revoche sono dettagliate nel decreto attuativo: per la tua situazione specifica, il confronto con il commercialista è d'obbligo.

Tieni in ordine pagamenti e giustificativi
Per rendicontare un incentivo pubblico serve tracciabilità totale. Con il conto aziendale online di Tot hai un IBAN italiano, bonifici senza commissioni aggiuntive con la causale che ti serve, carte per le spese dell'attività e ogni ricevuta associata alla sua transazione. Tutto in un'unica app, pronta da condividere con il tuo commercialista.
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Consigli pratici per startup che puntano a Resto al Sud

Un incentivo può fare la differenza, ma da solo non costruisce un'impresa. Ecco alcuni consigli per arrivare alla domanda preparato:

  • Valida l'idea prima di chiedere i fondi: parla con potenziali clienti, testa il prodotto, raccogli dati
  • Scrivi un piano realistico: Invitalia valuta la coerenza del progetto e delle spese, non solo l'entusiasmo
  • Pianifica la costituzione: l'attività va avviata a ridosso della domanda, quindi forma giuridica e adempimenti vanno decisi prima
  • Separa da subito finanze personali e aziendali con un conto aziendale online dedicato
  • Circondati delle persone giuste: altri founder, imprenditori e professionisti che hanno già affrontato lo stesso percorso

Sugli ultimi tre punti ti aiuta il Tot.Circle Community Day, in programma il 15 ottobre 2026. Il pomeriggio è dedicato agli aspetti pratici in un workshop online: come costituire l'azienda, quali strumenti servono dal giorno zero, come gestire i primi adempimenti. Si parla anche di soft skill, perché il momento più difficile di un'azienda è l'inizio.

La giornata si chiude con un aperitivo di networking a Milano, dalle 19:00: un panel di imprenditori racconta come è partito davvero, e poi c'è il tempo per conoscersi senza formalità. Nessuno parte da solo.

Stai per metterti in proprio? Il Community Day è gratuito ed è pensato per chi ha un'idea da sviluppare, freelance e partite IVA, e chi ha appena lanciato un'attività.

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Hai ottenuto il contributo o stai per fare domanda? Ti serve un conto che ti semplifichi la vita, dalla prima fattura alla rendicontazione delle spese. Ecco tutti i vantaggi di Tot:

Nessuno parte da solo
Il 15 ottobre 2026 c'è il Tot.Circle Community Day: un pomeriggio di workshop online su costituzione, burocrazia e strumenti per partire, e la sera un aperitivo di networking a Milano con un panel di imprenditori. La partecipazione è gratuita.

Articolo aggiornato a ottobre 2026. Per la situazione specifica della tua attività, consigliamo di consultare il tuo commercialista. Fonte di riferimento: Invitalia.

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