Introduzione
Cosa sono le RiBa (Ricevute Bancarie)
Nel panorama dei pagamenti B2B in Italia, il bonifico non è l'unica soluzione per gestire i rapporti commerciali. Se gestisci un'impresa in Italia con fornitori abituali, è molto probabile che tu abbia a che fare quotidianamente con le RiBa.
La Ricevuta Bancaria è uno strumento di incasso ancora molto usato in Italia tra PMI e imprese, perché offre maggiore tracciabilità, sia a chi deve pagare, sia a chi viene pagato. Tuttavia, la sua gestione può sembrare complessa e costosa, specie con gli istituti bancari tradizionali.
In questa guida facciamo chiarezza su cos'è una RiBa, come funzionano le scadenze e come gestire il pagamento delle RiBa passive in modo semplice e veloce, evitando errori o ritardi.
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Cos'è una RiBa e a cosa servono le Ricevute Bancarie
La sigla RiBa sta per Ricevuta Bancaria.
A differenza di quanto si possa pensare, tecnicamente non è un mezzo di pagamento diretto (come l'assegno o il bonifico), ma un documento finanziario che attesta che il creditore ha diritto a ricevere una somma di denaro dal debitore, a saldo di una fattura in una scadenza prefissata.
Cosa sono le RiBa nella pratica quotidiana?
Le RiBa sono uno strumento di incasso utilizzato in Italia e che consente al fornitore di incaricare la propria banca di riscuotere un determinato importo dal proprio cliente. Oggi le RiBa sono interamente elettroniche e gestite tramite i circuiti interbancari.
Per le aziende italiane sono fondamentali per due motivi:
Tracciabilità: creano un percorso chiaro del debito e del credito;
Gestione della liquidità: permettono ai fornitori di ottenere liquidità immediata dalle banche (come vedremo nel prossimo paragrafo).
Differenza tra RiBa attive e RiBa passive
Quando si parla di RiBa è importante distinguere tra attive e passive, a seconda del punto di vista dell’azienda.
RiBa attive: sono le ricevute che emetti verso i tuoi clienti per incassare fatture. In questo caso sei il creditore e incarichi la tua banca di riscuotere l’importo dovuto.
RiBa passive: sono le ricevute che ricevi dai fornitori e che devi pagare. Qui sei il debitore e devi autorizzare il pagamento entro la scadenza.
La differenza tra RiBa al "dopo incasso" e "salvo buon fine"
Quando senti parlare di cosa sono le presentazioni RiBa, spesso emergono due termini tecnici che riguardano chi emette la ricevuta (il tuo fornitore), ma che è utile conoscere per capire le dinamiche del credito commerciale.
La banca del fornitore può gestire la RiBa in due modalità:
Al dopo incasso: la banca del fornitore si limita a fare da "postino". Invia la richiesta di pagamento alla tua banca e accredita la somma sul conto del fornitore solo dopo che tu hai effettivamente pagato.
Salvo Buon Fine (SBF): è la modalità più diffusa tra le imprese che necessitano di liquidità. La banca anticipa subito l'importo della fattura al fornitore, prima ancora che tu paghi. Se alla scadenza tu non paghi (generando un insoluto), la banca si riprenderà i soldi dal fornitore (più interessi e spese).
Differenza tra RiBa e altri strumenti di pagamento
Le RiBa non sono l’unico strumento disponibile per regolare i pagamenti tra aziende. A seconda delle esigenze, esistono diverse alternative:
Bonifico bancario: è lo strumento più semplice: il debitore invia volontariamente il pagamento. Non prevede scadenze automatiche né promemoria strutturati. È meno “vincolante” rispetto a una RiBa;
SDD (addebito diretto): utilizzato per pagamenti ricorrenti (utenze, abbonamenti). A differenza della RiBa, l’addebito è automatico, senza bisogno di autorizzazione ogni volta;
Assegno: sempre meno utilizzato. È un titolo di credito ma comporta rischi (smarrimento, protesto, tempi di incasso lunghi);
Cambiale: ha valore legale più forte rispetto alla RiBa ed è titolo esecutivo, ma è più rigida e costosa.
La RiBa può essere intesa come una via di mezzo tra diversi strumenti di pagamento, in quanto è più strutturata del bonifico (introduce una scadenza formale e un flusso bancario tracciato) e meno invasiva dell’SDD (non autorizza addebiti automatici). Sei tu a decidere ogni volta se e quando pagare.
Infine, risulta più flessibile di una cambiale, perché non è un titolo esecutivo. Infatti non comporta protesti immediati o conseguenze legali automatiche in caso di mancato pagamento, lasciando spazio alla gestione commerciale del rapporto.
Come funziona il pagamento di una RiBa
È importante chiarire un punto: la RiBa nasce sempre da un accordo commerciale tra le parti. L’utilizzo della Ricevuta Bancaria, infatti, deve essere prevista nel contratto, indicata nell’ordine e concordata nelle condizioni di pagamento.
Il fornitore non può imporre unilateralmente il pagamento tramite RiBa se questa modalità non è stata pattuita in precedenza. Si tratta infatti di uno strumento che incide sull’organizzazione finanziaria di entrambe le aziende e deve essere condiviso.
Questo aspetto tutela sia il debitore, che può programmare le uscite, che il creditore, che può pianificare gli incassi.
Come funziona nella pratica il pagamento di una RiBa?
A differenza dell'SDD (l'addebito diretto, usato per le bollette), il pagamento della RiBa non è automatico. Richiede un'azione esplicita da parte tua. Ecco il flusso standard:
Il fornitore emette la RiBa e la invia alla sua banca;
La banca del fornitore la gira alla tua banca;
Tu ricevi un avviso di pagamento in scadenza;
Devi dare l'autorizzazione al pagamento entro la data indicata.
Scadenze e rischi: cosa succede se non pago?
Le scadenze RiBa sono rigide (spesso a 30, 60 o 90 giorni fine mese). Ma quanto tempo ho per pagare una riba scaduta?
In teoria, il pagamento deve avvenire valuta fissa alla scadenza.Se non autorizzi il pagamento in tempo, si genera un "insoluto". Le RiBa insolute sono semplicemente ricevute bancarie non pagate.
A differenza degli assegni o delle cambiali, il mancato pagamento di una RiBa non porta all'immediato protesto, ma può incidere negativamente sui sistemi di valutazione del merito creditizio, peggiorando il tuo rating in caso di richiesta di finanziamenti.
Revoca e rifiuto della RiBa
Come specificato, l’addebito per una RiBa non è automatico e deve sempre essere autorizzato, anche perché spesso vengono utilizzate per il pagamento di ingenti somme di denaro, in ragione dell'affidabilità e tracciabilità di questo canale di pagamento.
Finché non autorizzi il pagamento, mantieni il pieno controllo sulla RiBa ricevuta e puoi quindi rifiutarla, sospenderla o contestarla.
Questo è, per esempio, il caso in cui l’importo è errato o la fattura è oggetto di contestazione. Rifiuti immotivati e ritardi frequenti nel pagamento delle RiBa possono compromettere i rapporti commerciali e incidere negativamente sulla tua reputazione bancaria di un business.
Questo rende la RiBa uno strumento equilibrato, in quanto offre struttura e tracciabilità senza toglierti il controllo sulle tue uscite.
Costi delle RiBa e quando conviene usarle
Uno degli aspetti spesso sottovalutati sono i costi delle RiBa. Nelle banche tradizionali, le RiBa prevedono spesso commissioni molto alte, dovute a:
Spese di presentazione;
Costi di incasso;
Commissioni per insoluto;
Interessi in caso di SBF.
In media, per un’impresa, il costo può variare dai 2€ ad oltre 6€ per ogni RiBa, a seconda della banca e del contratto. Se gestisci molte scadenze mensili, l’impatto può diventare significativo.
Quando conviene usare le RiBa?
Le RiBa sono uno strumento di pagamento particolarmente indicato quando si hanno queste condizioni:
Rapporti commerciali continuativi;
Necessità di scadenze certe;
Gestione strutturata del credito;
Importi medio-alti, in quanto offrono maggiore sicurezza nella tracciabilità del pagamento.
Il vantaggio di pagare le RiBa con Tot
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