Introduzione
Aliquota IVA 2026: guida completa per PMI e professionisti
Resoconto
In Italia nel 2026 sono in vigore quattro aliquote IVA:
Aliquota ordinaria al 22%, applicata in via residuale alla maggior parte di beni e servizi;
Aliquota ridotta al 10% (ristorazione, alloggio, alcuni prodotti alimentari, manutenzione edilizia residenziale);
Aliquota ridotta al 5% (alcuni prodotti per l'infanzia e per l'igiene femminile, servizi sociali);
Aliquota super-ridotta al 4% (pane, pasta, latte, libri, giornali, prima casa, ausili per disabili).
Se hai un imponibile e devi calcolare l'IVA da aggiungere, moltiplichi l'imponibile per l'aliquota:
IVA = Imponibile × (aliquota / 100).
Esempio pratico con il 22%
1.000 × 0,22 = 220 euro di IVA, totale fattura 1.220 euro.
Se invece parti da un prezzo lordo e devi scorporare l'IVA, dividi il lordo per il coefficiente corrispondente: 1,22 per il 22%, 1,10 per il 10%, 1,05 per il 5%, 1,04 per il 4%.
In ogni riga della fattura elettronica vanno indicati descrizione, imponibile, aliquota IVA (es. 22%) e imposta calcolata.
Se la fattura contiene aliquote diverse, ogni riga riporta la propria aliquota e c'è un blocco riepilogo per aliquota a fine fattura. Per le operazioni senza addebito di IVA (esenti, non imponibili, in reverse charge) non si indica un'aliquota numerica ma si valorizza il campo Natura con il codice corretto (N1, N2, N3, N4, N6, N7) e si aggiunge la dicitura della norma di riferimento.
