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Truffe online: quanto ci costano è perché è facile cascarci

Redazione Tot
21 novembre 2022
Truffe online: quanto ci costano è perché è facile cascarci

Dall’email con la grafica della banca che ci chiede di verificare i nostri dati, al banner che promette di acquistare prodotti con sconti e offerte mai viste prima… nonostante tutte le attenzioni possibili, sono decine di migliaia in Italia e milioni nel mondo le vittime di truffe online. Un mercato che, a dispetto della crisi, gode di ottima salute e cresce mese su mese.

Nell’ultima relazione annuale della Banca d’Italia, riferita al 2021, si riscontra un aumento delle truffe online, soprattutto quelle legate ai pagamenti digitali e al furto di credenziali. Dallo studio emergono gli esposti ricevuti da Bankitalia sulle truffe online relative a quelle che Bankitalia definisce “criptoattività”. La banca centrale ha ripetutamente messo in allerta i cittadini: le criptovalute, di fatto, sono strumenti non ancora regolamentati. E le segnalazioni giunte alla Banca d’Italia, seppur numericamente poco rilevanti, riguardano in maggioranza ipotesi di truffa.

Attenzione: non stiamo parlando di stime ma, appunto, di segnalazioni. I dati della Banca d’Italia sono elaborati, infatti, sulla base degli esposti ricevuti, cioè da parte di cittadini e operatori.

Ed a proposito di criptovalute, apriamo una piccola parentesi, perché è utile ricordare che in Italia ora c’è un primo strumento di tutela che consente di capire quanto meno quali sono quegli operatori e piattaforme che operano nelle regole: è la nuova sezione speciale del Registro dell’OAM (Organismo Agenti e Mediatori), obbligatoria per tutte le persone fisiche e giuridiche che “prestano servizi in materia di valuta virtuale”, nata con l’obiettivo di incrementare la trasparenza delle operazioni che coinvolgono criptovalute. L’elenco speciale del registro è stato istituito ufficialmente con un decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze il 13 gennaio 2022. Quindi, prima di iniziare qualsiasi attività di acquisto o scambio di criptovalute su una piattaforma assicurati che quella piattaforma sia presente in elenco.

Questo è soltanto un primo suggerimento. Alla fine dell’articolo anche alcuni consigli, per ora ancora qualche numero che ci aiuta a mettere a fuoco ancor meglio il problema delle truffe online.

I numeri delle truffe online

Un altro importante strumento per monitorare lo stato di salute della sicurezza contro le truffe online è il report annuale (basato su denunce reali) è quello della Polizia di Stato, secondo cui sono cresciute del 27% (rispetto al 2020) le truffe finalizzate a carpire dati personali e bancari. Nel 2021 oltre 18 mila persone hanno denunciato casi di phishing, smishing o vishing, dichiarando di aver subito furti riguardanti la propria carta di credito, le credenziali di accesso bancarie o, addirittura, le chiavi private dei propri wallet cripto.

Secondo un report realizzato dall'Osservatorio Cyber di Crif, sono aumentati del 44,1% gli utenti italiani che hanno ricevuto un avviso di un crimine informatico ai danni dei propri dati personali.

LEGGI ANCHE: Perché i dati dovrebbero importare alle aziende quanto i soldi

Quanto ci costano le truffe online?

Negli ultimi due anni, ovvero tra il 2020 e il 2021, le truffe online in Italia sono cresciute di più che in tutto il resto dell’Europa, con una perdita pro-capite stimata in oltre 2 mila euro. Secondo un report di Altroconsumo,tra agosto 2020 e luglio 2021 in Italia si sono registrate 77.621 truffe in relazione al cybercrimine (1,3 persone ogni mille), con una crescita del 16% rispetto al periodo precedente. Il danno economico è stato stimato in oltre 156 milioni di euro.

A livello globale, secondo un’analisi di Scam Adviser, nel 2021 sono state oltre 260 milioni le truffe, con perdite totali di circa 41,3 miliardi di euro (il 15% in più rispetto all’anno precedente, ovvero l’anno della pandemia da Covid).

Consigli base per evitare le truffe

Ok, se stai leggendo questo articolo è perché molto probabilmente già conosci Tot e quindi hai abbastanza dimestichezza con la tecnologia, quindi utilizzi quotidianamente l’online banking o la carta di credito per pagare bollette, controllare il tuo saldo o trasferire denaro. Ma sfortunatamente proprio questa consuetudine può spingerci ad esporre i nostri account ad altrettanti rischi quotidiani, quindi un mini ripasso generale di quelli che dovrebbero essere gli accorgimenti di base per evitare le truffe online - che tu sia un consumatore, un libero professionista o imprenditore, è sempre davvero utile.

Partiamo dalle basi.

La tua banca non ti chiama quasi mai. Che la tua banca o il tuo fornitore di energia elettrica possano chiamarti è davvero molto improbabile, a meno che non lo facciano per darti una comunicazione urgente. Quindi, di norma è consigliabile non rispondere mai alle email o alle telefonate di qualcuno che afferma di essere la tua banca e chiede i dettagli del conto o “conferme” circa i tuoi dati personali. In caso di dubbio contatta direttamente la tua banca o il tuo fornitore utilizzando sempre i numeri di telefono che trovi sui loro rispettivi siti ufficiali, e chiedi se la chiamata era attendibile. In caso negativo fai la segnalazione all’operatore e, successivamente, denuncia il tentativo o la truffa subita alle autorità competenti.

Non fornire mai i dati personali, della carta di credito o del conto online, né al telefono, sia voce o rispondendo ad sms, a meno che tu non abbia effettuato la telefonata e ottenuto il numero da una fonte attendibile, né tramite un'email. Ricorda che i truffatori utilizzano la posta elettronica o messaggi SMS (ma anche quelli su WhatsApp o sui social network) che sembrano provenire dalla tua banca, da un istituto finanziario o comunque da un servizio del quale sei cliente. Di solito affermano che c'è un problema con il tuo account e ti chiedono di verificare i tuoi dati su una copia fake ma graficamente quasi identica del sito web ufficiale.

Infine, se compri online, perché hai trovato quella particolare offerta ad un prezzo davvero vantaggioso eccetera eccetera, verifica sempre le recensioni sul venditore e sull’eCommerce, soprattutto se è la prima volta che effettui acquisti lì.

Questi i consigli di metodo, nel merito poi dovrai pensare alla tua sicurezza informatica, ovvero:

  • A proposito di siti web, verifica sempre che l'indirizzo web al quale ti stai collegando sia corretto e che non sia un fake (è facile cascarci!). Ed assicurati che sia sicuro, ovvero che la url inizi con "https"e non solo “http”, la “s” aggiuntiva infatti fa la differenza tra un protocollo di sicurezza e non, dove nel primo caso la trasmissione dei dati avviene in forma criptata anziché in chiaro. Ulteriore conferma si può trovare nella visualizzazione di nella barra di navigazione del simbolo di un lucchetto chiuso.

  • Assicurati che il tuo pc, tablet smartphone siano protetti, mantenendo sempre aggiornato il sistema operativo e optando anche per un buon firewall, antivirus e antispyware. Sarebbe anche utile, ma non indispensabile, cancellare spesso la cronologia e la cache del tuo browser.

  • Per ogni tuo account scegli una password univoca e sicura e che preveda sia lettere che numeri (almeno 16 caratteri, maiuscoli e minuscoli, compresi i cosiddetti “caratteri speciali” ovvero punto interrogativo, esclamativo, chiocciola, eccetera). Sembra banale ribadire questo concetto nel 2022, ma ancora tante persone scelgono password riconducibili per esempio alla loro data di nascita e la riutilizzano su molteplici piattaforme, facilitando così il data breach, ovvero la violazione dei propri dati personali.

  • Non usare la stessa password per anni, ma aggiornala periodicamente.

  • Non lasciare i tuoi PIN o le password scritte su fogli di carta (e se, a tuo rischio e pericolo, lo fai non tenere comunque quegli appunti nelle vicinanze dei tuoi dispositivi!).

  • Infine, controlla periodicamente i tuoi estratti conto per individuare eventuali attività sospette. Se ritieni che i tuoi dati bancari o finanziari siano stati compromessi, contatta immediatamente la tua banca e le Forze dell’Ordine.

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