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Conto aziendale con IBAN italiano, perché conviene?

Redazione Tot
Redazione Tot
13 settembre 2022
Conto aziendale con IBAN italiano, perché conviene?

Sebbene la storia dell'IBAN inizi nell'ormai lontano 2003, è solo dal 1° febbraio 2014 che è di fatto diventato lo standard unico per i trasferimenti di denaro adottato da tutte le banche d'Europa. E se è vero, com’è vero, che con l'introduzione degli IBAN tutti i conti correnti dell'area SEPA sono divenuti molto simili tra loro, non solo in termini di numerazione, ma anche rispetto tempistiche di invio e ricezione dei bonifici, commissioni, eccetera, con il risultato che le transazioni tra conti correnti di Paesi diversi in Europa (e non solo) sono diventate molto più semplici e veloci. Infatti, attualmente oltre 70 Paesi nel mondo utilizzano il sistema IBAN.

Va chiarito che proprio in virtù dell'esistenza di uno standard per i pagamenti evolutosi in Europa, cioè l'IBAN, ma anche delle normative specifiche dell'Unione Europea, tutti gli Stati membri devono garantire che i titolari di conti bancari non subiscano "discriminazioni" in merito all'origine geografica del proprio conto corrente. Un principio che, purtroppo, spesso si scontra nella realtà con clienti che storcono il naso o, peggio, quasi si "insospettiscono" a dover inviare denaro ad un IBAN "straniero".

I vantaggi di avere un conto aziendale con IBAN italiano, in Italia

Come spesso diciamo, un "conto" è operare da persona fisica, un altro è quando sei un'azienda o un professionista, e quindi usi un conto aziendale proprio per facilitare l'amministrazione quotidiana delle finanze della tua attività, coadiuvato magari dal tuo commercialista di fiducia nel tenere d'occhio burocrazia, emolumenti, spese amministrative, incassi, domiciliazioni delle utente, e chi più ne ha ne metta.

Ma se hai sede in Italia e operi principalmente nel Bel Paese, allora avere un conto aziendale (anche online) con IBAN italiano è sicuramente la scelta migliore per motivi davvero semplici.

In primis, avere un IBAN italiano risolve potenziali problemi di diffidenza da parte dei propri clienti rispetto a quelle occasioni in cui viene richiesto loro un pagamento tramite bonifico indirizzato ad un conto estero. Ma un motivo ancor più importante riguarda il pagamento delle imposte, che è possibile versare tramite modello F24 con addebito diretto sul proprio conto solamente possedendo un conto corrente con IBAN italiano.

È ovviamente possibile pagare un F24 utilizzando un conto estero, ma il versamento delle imposte può essere fatto solamente effettuando un bonifico in Euro a favore del bilancio dello Stato Italiano o a favore dei conti di tesoreria dei rispettivi comuni e regioni. E per ogni codice tributo ci sono IBAN differenti a cui versare gli importi e il contribuente finirebbe per dover fare tanti bonifici quanti sono i tributi che deve versare. Pertanto, pagare le imposte da un conto con IBAN non-italiano è sicuramente fattibile, ma non è certamente la soluzione più efficiente.

Per questo motivo, in un contesto di progressiva transizione digitale (che approfondiamo nella nostra intervista a Doris Messina, CEO di Tot), visibile anche nella Pubblica Amministrazione, è indubbio che avere un conto aziendale (come il conto Tot) che abbia il cassetto fiscale con i servizi Entratel o Fisconline collegati direttamente all'Agenzia Delle Entrate rappresenterebbe un vantaggio importante per il proprio business ed eleverebbe l'amministrazione finanziaria della tua attività su un altro livello, facendoti risparmiare tempo che potresti investire sullo sviluppo della tua attività.

Come si suol dire, il tempo è denaro, dopotutto...

tot