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Carta di credito vs carta di debito. Cosa è bene sapere

Redazione Tot
13 luglio 2022
Carta di credito vs carta di debito. Cosa è bene sapere
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“Paga in contanti o con carta?”, alzi la mano chi non ha mai sentito farsi una domanda del genere. Le abbiamo nei nostri portafogli, tra documenti d’identità e denaro contante, ma oramai (e più avanti lo scopriremo insieme) siamo arrivati anche al punto di indossarle e pagare in comodità.

Eppure, non tutte le “carte” sono uguali. Esistono, infatti, carte di credito e carte di debito (che spesso siamo abituati a chiamare erroneamente con lo stesso nome degli sportelli automatici dove effettuiamo i prelevamenti, ma questa è un’altra storia!)

Sembrano uguali, ma…

Cos’è che distingue una carta di credito da una carta di debito? Certamente offrono entrambe un modo conveniente per pagare senza portarsi dietro denaro contante, ed entrambe sono accettate praticamente ovunque.

Anche esteticamente una carta di debito ed una carta di credito sono pressoché identiche: sono fatte (quasi sempre, ma non sempre) di materiali plastici, sulla parte frontale riportano sedici cifre, una data di scadenza, un chip, mentre su quella posteriore vi è una striscia magnetica ed un codice di sicurezza a tre cifre (il cosiddetto “CVV2” o “CVC2”) che utilizziamo quando dobbiamo autorizzare una transazione online. Anche nel funzionamento sono molto simili: hanno entrambe un PIN ed entrambe (quelle più evolute) possono funzionare in modalità contactless (LINK).

Le differenze tra carta di credito e carta di debito

Sembrano uguali, dicevamo, ma non lo sono. Scopriamo, quindi, quali sono le principali differenze tra questi due tipi di carte.

Le carte di debito sono collegate al denaro presente sul conto corrente, ovvero nei limiti del tuo saldo disponibile (o dell’importo versato sulla carta, se si tratta di una carta di debito “prepagata”), mentre le carte di credito addebitano gli acquisti utilizzando una linea di credito.

Detto in altre parole: quando usi una carta di debito, stai spendendo denaro dal tuo conto corrente, quando usi la carta di credito stai utilizzando, ovvero prelevando o spendendo denaro che prendi in prestito (fino a un certo limite) e che alla fine (e capiremo più avanti quando) dovrai ovviamente restituire alla società che ha emesso la carta, ovvero la tua banca o un istituto di credito.

Per questo motivo è corretto definire le carte di credito non come strumento di pagamento ma come strumento finanziario.

Quando conviene usare la carta di credito

Per un consumatore privato, abituato ad utilizzare principalmente la carta di debito e quindi attingere direttamente ai propri fondi disponibili, le carte di credito possono anche fornire un utile supporto finanziario in caso di eventi imprevisti o emergenze: dalle cure sanitarie, ai costi per la riparazione dell’automobile dopo un guasto o un incidente, ma anche, più semplicemente, per i pagamenti di affitto e bollette.

Per un professionista o un’azienda ci sono però tutta una serie di costi per i quali diventa anche utile utilizzare una carta di credito business a supporto dei normali flussi di cassa: come strumento finanziario di garanzia per il noleggio di strumenti ed apparecchiature informatiche, ad esempio, ma anche pagamento anticipato dei fornitori, eccetera. E si rivelano ovviamente uno strumento quasi indispensabile per i viaggi di lavoro, poiché moltissime società di autonoleggio ed hotel richiedono una carta di credito per effettuare le prenotazioni.

L’importanza del “merito creditizio”

Avere ed utilizzare correttamente una carta di credito può essere utile anche per far crescere e consolidare il proprio “credit score”, che noi in Italia traduciamo anche meglio: “merito creditizio”.

In parole molto semplici, il merito creditizio è l’indice che valuta la nostra affidabilità (chiamiamola anche “solvibilità) di fronte alla nostra banca e più in generale a tutti gli istituti finanziari.

Per questo motivo possedere una carta di credito è anche una responsabilità, poiché l'uso improprio delle carte di credito potrebbe danneggiare la tua storia creditizia: ad esempio, se prendi l'abitudine di pagare in ritardo o richiedi troppo spesso un nuovo credito. Viceversa, costruendo una solida storia creditizia, anche con piccoli pagamenti, ti consentirà di poter ottenere credito quando ne avrai bisogno, ad esempio quando vorrai richiedere un prestito o accendere un mutuo.

Quando utilizzi la carta di debito, invece, non vuol dire che tu non sia diligente con l’utilizzo dei tuoi soldi, ma tutto ciò che spendi non concorre al consolidamento del tuo merito creditizio.

Cos’è il plafond di una carta di credito?

A proposito, come e quando la banca decide di riprendersi i soldi prestati? Prima di capire come e quando restituire i soldi spesi con una carta di credito è importante chiarire anche un altro concetto importante per capire complessivamente il funzionamento di una carta di credito. Abbiamo appena spiegato cos’è il merito creditizio, ovvero ciò che contribuiamo a costruire dal momento che utilizziamo la carta di credito, ma è chiaro che già prima di concedere una carta di credito, la banca ne studia la fattibilità, accertandosi che il cliente sia solvibile e assegna un limite massimo di spesa alla linea di credito che attiverà su quella carta. Nella maggior parte dei casi questo limite è uguale per tutti i clienti e viene definito più comunemente "plafond".

Il plafond è, quindi, l’importo complessivo che possiamo spendere ogni mese con la nostra carta di credito. Alla fine del mese, ovviamente, questo plafond si resetta, ovvero riparte con la sua piena disponibilità.

Parallelamente all’esaurimento e ricostituzione del plafond, il credito può essere restituito in diversi modi:

  1. entro il mese successivo all’utilizzo (modalità di rimborso a saldo), con il vantaggio che il denaro viene restituito senza interessi.
  2. con un canone fisso (questa modalità è, invece, nota con il nome di revolving), che a sua volta può consistere in una rata fissa o in una percentuale (entrambe sempre mensili).

Prelevare contanti: carta di credito vs. carta di debito

In conclusione, tocca rammentare che vi sono delle differenze tra carta di credito e carta di debito se desideri prelevare contanti presso uno sportello automatico.

Normalmente, se utilizzi la carta di debito presso uno sportello automatico della banca o istituto finanziario che l'ha emessa, o comunque operante nel tuo medesimo circuito di pagamento (indicato dal logo che vedi solitamente stampato sulla tua carta, in fondo a destra), non dovrai pagare alcuna commissione. D'altra parte, se prelevi contanti con la tua carta di credito (ad esempio quando ti trovi all’estero), la banca potrebbe addebitarti delle commissioni.

La carta di debito che diventa carta di credito…

Ok, ora che abbiamo spiegato tutte le differenze tra carta di credito e carta di debito, se ti dicessimo che puoi avere entrambe in un’unica carta evoluta “dual mode” che può passare dalla modalità debito a quella di credito senza interessi? Ok, qui vinciamo facile…

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